Slawka G. Scarso

Short stories, poems and the odd travel note // Racconti, poesie, e qualche appunto di viaggio

Con o senza rima

I piatti

I piattiRiposti con cautela, attendono pazienti,
Gli assoli e le armonie dei tanti altri strumenti.
Poi vicini, perfettamente paralleli
Si sollevano a mezz’aria,
Tesi. Pronti al loro momento.
Fermi. Senza neppure un sussulto.

Finalmente, tra le righe, tra le chiavi
E tra le note, arriva quella a loro riservata
Si toccano e si schiudono come un fiore
Mentre l’aria vibra tutta
Di un metallico rumore.

4 Comments

  1. Herberh

    10th Ottobre 2007 at 7:07 pm

    loro lì seri seri, li hai guardati con amore e con cura li hai trattati, come fossero bicchieri

  2. hermansji

    13th Ottobre 2007 at 4:33 am

    Non li avevo mai immaginati come fiori.
    .:.

  3. Baga

    2nd Novembre 2007 at 7:55 pm

    E’ davvero un bellissimo componimento, e te lo dice uno che suona i piatti in una banda musicale :P, ti puoi fidare. Sei davvero una brava poetessa!
    complimenti

  4. Slawka G. Scarso

    3rd Novembre 2007 at 7:41 pm

    Ciao Baga! Grazie mille dei complimenti. Non sai che piacere sentire che questa poesia è stata apprezzata da una persona che suona proprio questi strumenti! 🙂

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