Con o senza rima

Ode alla gentilezza scomparsa

Tempo di lettura: 1 minuti

Vanishing
di Slawka G. Scarso

Notai un avviso, un giorno,
appeso su di un palo.
Diceva “sparita gentilezza”
– del tutto, insomma, non in calo.
Sotto spiegava, in caratteri più piccoli
ma scritti con uguale attenzione
che al momento della scomparsa
indossava solo un gran sorriso.
Di segni particolari non c’era la menzione.
L’ultima volta era stata vista mentre aiutava
una donna anziana, la strada, ad attraversare.
Poi era sparita senza neppure permettere
alla signora di ringraziare.

La cercano da tempo, dovunque.
Sono andati persino alla televisione
ma il presentatore, temendo
un repentino calo degli ascolti,
ha interrotto l’annuncio rimpiazzandolo
con la televendita di un macchinone.

C’è chi dice che si sia allontanata
volontariamente
altri sostengono che sia stata rapita
da un noto latitante.

C’è chi chiama ancora
per segnalare di averla avvistata
a un angolo di strada, in una monetina
lanciata nel cappello di un mendicante
o in una mano, allungata per tirar giù
dal treno, la valigia pesante
di un passeggero claudicante.
Ma poi quando qualcuno si reca a controllare
nessuno, dove sia finita, sa più dire.

1 Comment

  1. Arturo

    5th November 2013 at 10:46 pm

    Sono stato via per un po’. Bello tornare a leggere i tuoi scritti.
    Immagini delicate a comporre una poesia gentile.
    Il ritrovamento fugace della gentilezza è ancora possibile, le stesse immagini che descrivi lo testimoniano. E’ solo timida e si mostra più volentieri ad occhi sensibili, come quelli del poeta.
    Ti lascio questi pochi versi per ricambiare e ringraziare delle tue poesie che continui a condividere.

    Poeta,
    colui che cammina
    in mille cose affaccendato,
    ma si ferma incantato
    a guardare un fiore
    ora sbocciato
    al lato della via.

    Ciao

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