Quando prendi qualcosa, qualcosa lasci

Sorrido mentre parli
ascolto la tua vita
ne bevo, piano,
come sorsi di vino.
In quel calice
per un attimo,
mi ritrovo a specchiarmi
a vedermi in quel riflesso
che appartiene a te.
Poi sui saluti
“Devi essere felice,” dici.
e la mia mano subito non lasci
– neppure gli occhi.
E mentre m’allontano ho l’impressione
che di me sai già tutto
senza che io abbia detto una parola
e che una virgola della mia anima
resterà qui, tra queste antiche mura.
estate 2011
Arturo
12 Aprile 2012 at 20:48Molto delicata
Slawka G. Scarso
13 Aprile 2012 at 17:09Grazie!