{"id":60,"date":"2006-06-29T13:56:01","date_gmt":"2006-06-29T12:56:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.nanopausa.com\/?p=60"},"modified":"2006-06-29T13:56:01","modified_gmt":"2006-06-29T12:56:01","slug":"ritorno-in-polonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nanopausa.com\/it\/ritorno-in-polonia\/","title":{"rendered":"Ritorno in Polonia"},"content":{"rendered":"<p>di Slawka G. Scarso<\/p>\n<p>Stazione Termini, cuccetta fino a Vienna, prenotazione obbligatoria. I miei compagni in quel primo tratto di viaggio erano tutti giovani: Fabrizio e Guido, due romani freschi di maturit\u00e0, e Wojtek, un ragazzo polacco che era venuto a Roma per imparare l\u2019italiano.<\/p>\n<p>\u201cIo sono Slawka,\u201d ho detto terminando il giro delle presentazioni.<br \/>\n\u201cCome?\u201d hanno risposto in coro Fabrizio e Guido mentre Wojtek accennava un sorriso di approvazione. Dopo lo shock iniziale Fabrizio ha continuato: \u201cDi che origine \u00e8?\u201d<br \/>\nAllora ho spiegato che sono met\u00e0 italiana e met\u00e0 polacca, ma che per motivi politici la mia famiglia polacca \u00e8 quasi tutta emigrata in Inghilterra. Ho aggiunto che quella era la prima volta che andavo in Polonia.<\/p>\n<p>Guido aveva lo sguardo disperato di chi si aspettava la classica origine cine-televisiva post Dallas. Senza aprire bocca ha tirato fuori i panini incartati con le pagine del vocabolario di greco che non avrebbe pi\u00f9 usato. Meglio mangiarci sopra.<\/p>\n<p>\u201cPerch\u00e9 hai deciso di andare a Cracovia in treno?\u201d mi ha chiesto Guido imbarazzato dalla reazione dell\u2019amico.<br \/>\n\u201cCon l\u2019aereo parti, vedi qualche ora di cielo e poi sei arrivato,\u201d ho spiegato. \u201cIl treno invece ti d\u00e0 il tempo di realizzare dove stai andando.\u201d<\/p>\n<p>Era stata proprio quella la ragione della mia scelta. Da bambina mia nonna mi aveva raccontato della Polonia che aveva dovuto lasciare a 17 anni quando l\u2019hanno fatta salire su un treno diretto in Siberia. Non era voluta tornare nel paese in cui era cresciuta neanche dopo l\u201989, per non rovinarsene il ricordo. I racconti nostalgici avevano quindi sostituito le mie favole della buonanotte. Con simili premesse la paura di rimanere io stessa delusa era andata di pari passo all\u2019impazienza di vedere la Polonia. Una preparazione graduale era indispensabile.<!--more--><\/p>\n<p>Nel dormiveglia, grazie anche a quella percezione disorientante del movimento che solo dormire in cuccetta sa dare, mille istantanee si sono successe nella mia mente ed altrettante sensazioni contrastanti. Non sapevo pi\u00f9 quando stavo sognando e quando stavo immaginando per l\u2019ennesima volta quel paese che per met\u00e0 mi apparteneva.<br \/>\nSiamo arrivati a Vienna la mattina dopo. Io e Wojtek, abbiamo salutato Fabrizio e Guido e ci siamo messi a cercare il nostro treno per Varsavia. Peccato che del treno non c\u2019era traccia. Dopo interminabili minuti di smarrimento fra cartelli in solo tedesco ed un poco informativo impiegato dell\u2019ufficio informazioni, abbiamo scoperto che il treno era stato cancellato a causa delle alluvioni delle settimane precedenti e che dovevamo prendere un pullman sostitutivo fino al confine con la Repubblica Ceca.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 tardi, guardavo la grigia periferia viennese decorata di cartelloni con mucche austriache che esortavano a bere il latte ed illuminata dal neon dei McDrive. Intanto Wojtek mi raccontava di quando da piccolo si ammalava spesso e per questo l\u2019estate lo mandavano al mare, nelle colonie del Partito sul Baltico. Aveva deciso che dovevo approfittare di quelle ore di pullman per seguire un corso intensivo sulla vita in Polonia dalla seconda guerra mondiale in poi. Barzellette sui russi incluse. Ce n\u2019era una che ancora ricordo.<br \/>\n\u201cChe tempo \u00e8 \u2018ho studiato il russo\u2019 ?\u201d mi ha chiesto Wojtek.<br \/>\n\u201cNon saprei&#8230;\u201d ho detto io, intuendo che una risposta grammaticale era fuori luogo.<br \/>\n\u201cTempo sprecato!\u201d ha biascicato ridendo.<\/p>\n<p>Wojtek mi ha anche raccontato di come alcune persone rimpiangevano il vecchio regime. Il partito aveva sempre dato lavoro a tutti, anche dove non ce n\u2019era l\u2019esigenza, pur di dimostrare che non esisteva disoccupazione. Erano molte le persone che avevano un\u2019ora di lavoro da fare al giorno ma dovevano rimanere in ufficio per altre sette o pi\u00f9. E adesso, per queste persone, trovare la motivazione per lavorare sul serio era estremamente complicato.<\/p>\n<p>Le ore sono volate tanto erano cariche di informazioni, ma \u00e8 stato proprio in quel tratto di viaggio che ho cominciato a rendermi conto delle differenze fra la sua Polonia e quella che mi avevano raccontato i miei nonni. Mi ero sempre considerata met\u00e0 polacca, ma cosa avevo davvero in comune con questo ragazzo o con gli altri miei coetanei di Varsavia o Danzica? Mi ero lamentata fino ad un paio di anni prima dell\u2019aoristo greco ma sapevo forse che cosa vuol dire essere obbligati ad imparare il russo?<\/p>\n<p>Quando il pullman si \u00e8 fermato in una piccola stazione al confine con la Repubblica Ceca, siamo scesi e ci siamo messi in fila per il controllo dei passaporti con una compostezza che ricordava tempi ben pi\u00f9 cupi. Arrivato il mio turno quasi non ho dovuto aprire il libretto made in U.E.. Ci sarebbe potuta essere la foto di chiunque. A Wojtek invece, il doganiere austriaco in quella mattina di fine luglio del 1997 ha chiesto dove era stato, che cosa aveva fatto, dove aveva alloggiato e se aveva lavorato per qualcuno.<\/p>\n<p>Avevamo posti in vagoni diversi e, superato il controllo dei documenti, io e Wojtek ci siamo dovuti salutare. Mi ha dato un vecchio biglietto della metropolitana con su scritto il suo numero di telefono di Varsavia. Qualora ne avessi avuto bisogno.<br \/>\nStavolta i passeggeri seduti vicino a me avevano all\u2019incirca l\u2019et\u00e0 dei miei genitori: una signora viennese ed una coppia di Cracovia, i signori Kowalski. Questi ultimi, dopo aver scoperto le mie origini, erano determinati a farmi parlare a tutti i costi in polacco anche se in inglese per me sarebbe stato pi\u00f9 facile. All\u2019inizio l\u2019interesse con cui chiedevano della mia famiglia mi aveva messo sulle difensive. Dopotutto fra le raccomandazioni dell\u2019infanzia, il classico \u201cnon accettare caramelle dagli sconosciuti\u201d era risultato sicuramente meno memorabile di \u201cnon parlare con nessuno\u201d quando questo voleva dire proteggersi da spie onnipresenti. Con l\u2019avanzare del treno per\u00f2 mi sono fatta coinvolgere dal loro entusiasmo. Dopo tutto il mio polacco era cos\u00ec misero che difficilmente mi sarei potuta addentrare in discorsi compromettenti. Per giunta quando parlavo, i due sorridevano dicendo che le mie frasi erano piene di vocaboli che nessuno usava pi\u00f9 da cinquant\u2019anni. In tutto questo tempo anche la lingua si era evoluta, e di nuovo le nozioni che avevo appreso dai miei nonni mi rendevano diversa.<\/p>\n<p>Sul treno ci hanno controllato nuovamente il passaporto. Quando l\u2019ho messo via la signora Kowalski ha cominciato a ridere.<br \/>\n\u201cFaresti meglio a lasciarlo a portata di mano. Ce lo chiederanno ancora diverse volte,\u201d ha spiegato. Ha anche aggiunto che prima, in quello stesso tratto, ad ogni controllo il treno si fermava in mezzo alla campagna e si sentivano i passi dei soldati sopra il tetto del treno ed il bussare di altri sotto, per controllare che non ci fossero clandestini.<\/p>\n<p>Finalmente il signor Kowalski guardando fuori dal finestrino mi ha detto orgoglioso:<br \/>\n\u201cEcco, siamo arrivati in Polonia\u201d.<br \/>\nGuardando fuori dal finestrino ho notato le sagome in controluce delle fabbriche e dei loro fumi scuri, stagliarsi contro il paesaggio boschivo. Ed una serie inconsueta di Fiat 126 lungo le strade alberate che correvano parallele alla ferrovia. Ne avr\u00f2 contate una decina in pochi minuti.<\/p>\n<p>Ero delusa dalla vista di quella Polonia? Certo non corrispondeva alle descrizioni di mia nonna, ma quello che prevaleva in me, man mano che ci avvicinavamo a Cracovia, non era la delusione del confronto con i racconti della buonanotte. Sentivo piuttosto una netta estraneit\u00e0 rispetto ai polacchi, che per giunta si aggiungeva a quella nei confronti degli italiani \u201cal cento per cento\u201d alla quale mi ero faticosamente abituata. Il viaggio in treno insomma, contrariamente a quanto avevo sperato, non era riuscito affatto a prepararmi a muovere i miei primi passi polacchi. Come avrei resistito in quel paese per un mese intero?<\/p>\n<p>Scesa dal treno ho salutato i signori Kowalski e mi sono incamminata verso la fermata del tram diretto al dormitorio universitario di Piast, dove dovevo alloggiare. Alla fermata, una ragazza bionda cercava qualcosa nello zaino appoggiato alla pensilina. Quando sono arrivata ha alzato lo sguardo e abbiamo subito notato che avevamo gli zaini quasi identici.<\/p>\n<p>\u201cVai a Piast?\u201d mi ha chiesto in inglese. Ho annuito e dentro di me ho sorriso nel notare che le prime parole che mi erano state rivolte appena arrivata a Cracovia, malgrado il corso di polacco di sopravvivenza di mia madre e quello intensivo dei Kowalski, fossero state in inglese.<\/p>\n<p>Durante il tragitto in tram, fra le mille deviazioni causa lavori in corso, ho scoperto che Malgorzata, cos\u00ec si chiamava la mia nuova compagna di viaggio, era venuta in aereo da Toronto passando per Varsavia. I suoi genitori, entrambi polacchi, si erano trasferiti in Canada all\u2019inizio degli anni Settanta, un paio di anni prima che lei nascesse.<\/p>\n<p>Al dormitorio, mentre aspettavamo di registrarci fra i nuovi arrivi, abbiamo sbirciato fra le mappe di Cracovia ed i depliant delle gite da fare a Wieliczka e sui monti Tatra disposti sul bancone della reception. C\u2019erano anche alcune cartoline in vendita. Una di queste raffigurava una bambina con un vestito tradizionale, con il gil\u00e8 nero arricchito da ricami floreali e bordi rossi.<\/p>\n<p>\u201cQuando ero piccola avevo un vestito simile a quello,\u201d mi ha detto Malgorzata indicando la cartolina.<br \/>\n\u201cAnch\u2019io,\u201d le ho risposto sorpresa.<\/p>\n<p>E\u2019 stato allora che ho capito. Forse non avevo molto in comune con i miei coetanei polacchi, ma ero parte di un gruppo eterogeneo ben pi\u00f9 ampio. Un gruppo formato da canadesi, inglesi, americani, italiani e cos\u00ec via, tutti con un pizzico di Polonia nel sangue, che come me si erano ripetutamente interrogati sulla propria nazionalit\u00e0.<\/p>\n<p>E quell\u2019estate, in Polonia, abbiamo scoperto di formare una nazione tutta nostra, priva di confini fisici e nella quale gli elementi che ci accomunavano erano pochissimi ma pieni di significato: l\u2019origine polacca di uno o entrambi i genitori, quel modo diverso di passare la Vigilia di Natale, con dodici portate quanti sono gli apostoli e l\u2019ostia non consacrata da scambiarsi all\u2019inizio della cena, e magari un nome che nei nostri rispettivi paesi, quelli che alla fine erano casa, nessuno capiva.<\/p>\n<p>Gennaio 2004<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Slawka G. Scarso Stazione Termini, cuccetta fino a Vienna, prenotazione obbligatoria. I miei compagni in quel primo tratto di viaggio erano tutti giovani: Fabrizio e Guido, due romani freschi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v23.5 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Ritorno in Polonia &#8212; Slawka G. Scarso<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/nanopausa.com\/it\/ritorno-in-polonia\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Ritorno in Polonia &#8212; Slawka G. Scarso\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"di Slawka G. Scarso Stazione Termini, cuccetta fino a Vienna, prenotazione obbligatoria. I miei compagni in quel primo tratto di viaggio erano tutti giovani: Fabrizio e Guido, due romani freschi...\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/nanopausa.com\/it\/ritorno-in-polonia\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Slawka G. Scarso\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2006-06-29T12:56:01+00:00\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"slawka\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"slawka\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"8 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/nanopausa.com\/it\/ritorno-in-polonia\/\",\"url\":\"https:\/\/nanopausa.com\/it\/ritorno-in-polonia\/\",\"name\":\"Ritorno in Polonia &#8212; Slawka G. Scarso\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/nanopausa.com\/it\/#website\"},\"datePublished\":\"2006-06-29T12:56:01+00:00\",\"dateModified\":\"2006-06-29T12:56:01+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/nanopausa.com\/it\/#\/schema\/person\/dd0270b6776ef8b88b88bac9b9d50408\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/nanopausa.com\/it\/ritorno-in-polonia\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/nanopausa.com\/it\/ritorno-in-polonia\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/nanopausa.com\/it\/ritorno-in-polonia\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/nanopausa.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Ritorno in Polonia\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/nanopausa.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/nanopausa.com\/it\/\",\"name\":\"Slawka G. Scarso\",\"description\":\"Short stories, poems and the odd travel note \/\/ Racconti, poesie, e qualche appunto di viaggio\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/nanopausa.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/nanopausa.com\/it\/#\/schema\/person\/dd0270b6776ef8b88b88bac9b9d50408\",\"name\":\"slawka\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/nanopausa.com\/it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/3ca44d945ef4a424e502fe3e791f2659?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/3ca44d945ef4a424e502fe3e791f2659?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"slawka\"},\"description\":\"I write fiction and non fiction, especially on wine and travel. And poems, too. I'm the author of Il vino a Roma (2010) and Il vino in Italia (2011), two creative non fiction guides to wine, published by Castelvecchi Editore, and co-author of Custodi di Identit\u00e0 (2012) by INEA, Marketing del vino (2014) and Marketing del gusto(with Luciana Squadrilli) both published by LSWR, and a collection of short stories called Mani buone per impastare (2014) published by Blonk. I'm a marketing and communication consultant, specialised in social media, wine and art. I'm also a lecturer in various marketing courses across Italy. My interests include reading, migration and refugee studies, travelling and hiking, contemporary art, symphonic music, volcanoes and volunteering.\",\"url\":\"https:\/\/nanopausa.com\/it\/author\/slawka\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Ritorno in Polonia &#8212; Slawka G. Scarso","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/nanopausa.com\/it\/ritorno-in-polonia\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Ritorno in Polonia &#8212; Slawka G. Scarso","og_description":"di Slawka G. Scarso Stazione Termini, cuccetta fino a Vienna, prenotazione obbligatoria. I miei compagni in quel primo tratto di viaggio erano tutti giovani: Fabrizio e Guido, due romani freschi...","og_url":"https:\/\/nanopausa.com\/it\/ritorno-in-polonia\/","og_site_name":"Slawka G. Scarso","article_published_time":"2006-06-29T12:56:01+00:00","author":"slawka","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"slawka","Tempo di lettura stimato":"8 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/nanopausa.com\/it\/ritorno-in-polonia\/","url":"https:\/\/nanopausa.com\/it\/ritorno-in-polonia\/","name":"Ritorno in Polonia &#8212; Slawka G. Scarso","isPartOf":{"@id":"https:\/\/nanopausa.com\/it\/#website"},"datePublished":"2006-06-29T12:56:01+00:00","dateModified":"2006-06-29T12:56:01+00:00","author":{"@id":"https:\/\/nanopausa.com\/it\/#\/schema\/person\/dd0270b6776ef8b88b88bac9b9d50408"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/nanopausa.com\/it\/ritorno-in-polonia\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/nanopausa.com\/it\/ritorno-in-polonia\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/nanopausa.com\/it\/ritorno-in-polonia\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/nanopausa.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Ritorno in Polonia"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/nanopausa.com\/it\/#website","url":"https:\/\/nanopausa.com\/it\/","name":"Slawka G. Scarso","description":"Short stories, poems and the odd travel note \/\/ Racconti, poesie, e qualche appunto di viaggio","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/nanopausa.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/nanopausa.com\/it\/#\/schema\/person\/dd0270b6776ef8b88b88bac9b9d50408","name":"slawka","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/nanopausa.com\/it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/3ca44d945ef4a424e502fe3e791f2659?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/3ca44d945ef4a424e502fe3e791f2659?s=96&d=mm&r=g","caption":"slawka"},"description":"I write fiction and non fiction, especially on wine and travel. And poems, too. I'm the author of Il vino a Roma (2010) and Il vino in Italia (2011), two creative non fiction guides to wine, published by Castelvecchi Editore, and co-author of Custodi di Identit\u00e0 (2012) by INEA, Marketing del vino (2014) and Marketing del gusto(with Luciana Squadrilli) both published by LSWR, and a collection of short stories called Mani buone per impastare (2014) published by Blonk. I'm a marketing and communication consultant, specialised in social media, wine and art. I'm also a lecturer in various marketing courses across Italy. My interests include reading, migration and refugee studies, travelling and hiking, contemporary art, symphonic music, volcanoes and volunteering.","url":"https:\/\/nanopausa.com\/it\/author\/slawka\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nanopausa.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60"}],"collection":[{"href":"https:\/\/nanopausa.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nanopausa.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nanopausa.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nanopausa.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/nanopausa.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nanopausa.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nanopausa.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nanopausa.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}