Con o senza rima, microracconti

Tutta questione di pratica

Tempo di lettura: 1 minuti

Foto di @denis125

Parcheggio deserto, una domenica mattina. Una punto azzurrina fa su e giù, piano. Pianissimo. Arriva a un capo, gira su se stessa occupando tutto lo slargo pensato per i pullman di turisti che si susseguono l’estate. Di quelli ora rimangono solo le chiazze d’olio nei posti fatti su misura, a spina, attaccati alla banchina. Torneranno per la prossima bella stagione. Intanto la punto azzurrina quello spazio per fare manovra lo usa tutto, pianissimo.

C’è una ragazza a bordo. Quando sorride le luccica l’apparecchio.

«Quando potrò andare su una strada vera? Quando?» chiede.

La donna seduta accanto a lei ha finalmente smesso di aggrapparsi a ogni appiglio. I muscoli della schiena stanno iniziando a rilassarsi.

«La freccia», dice. «Sono cinque volte che fai questa manovra e non metti ancora la freccia».

2 Comments

  1. Massimo Vaj

    22nd November 2012 at 4:34 pm

    Questa storia non ingranerebbe nemmeno a una convention di istruttori di scuola guida. Sfigurerebbe persino se la raccontasse Robin Hood… Con questo non voglio indurti a lasciare la scrittura, ma a darle un senso significativo senza il quale è piccola cronaca quotidiana degli aspetti meno interessanti dell’esistenza, quando dovrebbe essere l’esatto contrario. Ciao

  2. Slawka G. Scarso

    22nd November 2012 at 4:41 pm

    Figuriamoci se smetto di scrivere dopo aver letto questo commento. :-)

Leave a Reply